Sicurezza e commercio ambulante: il dramma di Torino e l’esasperazione della categoria
Un gravissimo episodio di cronaca ha scosso il mondo del commercio itinerante nelle ultime ore. Un venditore ambulante di panini, attivo nella zona di corso Giulio Cesare a Torino, è rimasto coinvolto in una violenta colluttazione con un presunto ladro, culminata nel ferimento di quest’ultimo.
I fatti. Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica locale Torinocronaca.it, l’ambulante ha dichiarato di aver agito per difendere la propria attività dopo aver subito una serie interminabile di furti. L’uomo ha raccontato ai cronisti la sua versione dei fatti: “Sono sceso disarmato, ma la situazione è precipitata. Siamo stanchi di essere bersagli facili”. L’episodio è avvenuto durante la notte, quando il commerciante ha sorpreso un uomo intento a derubare il suo furgone. Ne è nato un diverbio degenerato rapidamente in scontro fisico. L’ambulante sostiene di essersi soltanto difeso e che l’arma (un coltello) sarebbe comparsa durante la rissa, portando al ferimento del malvivente, ora ricoverato in ospedale.
Il grido d’allarme degli ambulanti. Questo evento riaccende i riflettori su un tema caldissimo per chi lavora su strada: la sicurezza. Gli operatori del commercio ambulante, spesso costretti a lavorare in orari notturni o in zone isolate e degradate, si sentono sempre più soli e abbandonati dalle istituzioni. Il “paninaro” di Torino è diventato, suo malgrado, il volto di un’intera categoria che denuncia: mancanza di presidi fissi di forze dell’ordine nelle aree mercatali e di sosta notturna; escalation di furti e danneggiamenti ai mezzi di lavoro, che rappresentano l’unico sostentamento per intere famiglie; senso di impunità per chi compie micro-criminalità ai danni dei piccoli commercianti.
Una difesa che nasce dalla solitudine. Sebbene la giustizia debba fare il suo corso per accertare le dinamiche esatte del ferimento, la testimonianza raccolta da Torino Cronaca evidenzia un dato innegabile: la soglia della sopportazione è stata superata. Molti colleghi del settore, in queste ore, stanno esprimendo solidarietà, sottolineando come la paura di perdere il proprio investimento quotidiano stia portando a reazioni disperate.


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