Cosenza, Mercato del Lungo Busento: la voce degli ambulanti: “Vogliamo vivere, non solo sopravvivere”
Dopo settimane di incertezze e tensioni, torna al centro dell’attenzione la situazione degli ambulanti di Cosenza, in particolare di coloro che animano storicamente l’area del Lungo Busento. Come riportato dalla testata QuiCosenza, gli operatori del mercato hanno ribadito con forza la necessità di garanzie per il proprio futuro lavorativo, riassumendo il loro disagio in un appello emblematico: la volontà di poter “vivere” della propria professione e non essere costretti a una continua lotta per la mera “sopravvivenza”.
Il nodo del bando e la riorganizzazione La vicenda nasce dalla pubblicazione di un bando comunale volto alla riorganizzazione dell’area mercatale di piazza Crispi e Lungo Busento. Inizialmente, il bando aveva suscitato forti preoccupazioni tra i circa 60 venditori storici, molti dei quali temevano di perdere il proprio posto dopo anni di sacrifici. Il rischio paventato era quello di una “guerra tra poveri”, con decine di famiglie di contadini, immigrati e piccoli commercianti messe in difficoltà da criteri di assegnazione ritenuti troppo rigidi.
Un’intesa verso il futuro Tuttavia, gli ultimi sviluppi sembrano segnare una svolta positiva. In seguito a un incontro costruttivo avvenuto a Palazzo dei Bruzi tra il sindaco Franz Caruso, gli assessori competenti e le associazioni di categoria, è stata individuata una soluzione condivisa. L’obiettivo è quello di regolarizzare l’area — che per anni è rimasta in una sorta di limbo normativo — garantendo la continuità a chi già opera sul territorio, ma nel quadro di una nuova legalità che preveda il pagamento del suolo pubblico e il rispetto del decoro urbano.
La comunità degli ambulanti, rappresentata dal comitato di zona, ha espresso soddisfazione per l’apertura al dialogo, sottolineando come la stabilità lavorativa sia l’unica strada per restituire dignità a un settore fondamentale per l’economia popolare della città.


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